La preghiera del cuore!

13maio

13maio

“Quando pregate, non moltiplicate le parole”.

Quest’oggi, il Signore viene ad insegnarci come dirigerci al Padre. Pregare non è dire delle formule, ma soprattutto, aprire il cuore e parlare col Signore. E’ nel raccoglimento, nel silenzio che ci incontriamo col Signore, tramite la preghiera.

Molte volte, sino a che il Signore ci dia l’ascolto, è necessario “battere nello stesso punto”, insistere nella stessa preghiera e credere che, nel momento opportuno, la Sua Provvidenza si realizzerà nella nostra vita. Il primo insegnamento di Gesù riguardo la preghiera fu chiamare Dio come Padre: “che non si faccia la mia volontà, ma la tua”. Che non succeda come voglio io, ma come Dio vuole.

Gesù ci insegna a benedire il nome del Signore. E’ necessario pregare il Padre Nostro, non come una semplice ripetizione di parole, ma meditando con molto amore, sapendo e assaporando ciò che stiamo pregando. E’ la preghiera completa, essa contiene tutta la grazia della nostra crescita spirituale.

Il tuo fratello,

Mons. Jonas Abib

25giugno

25giugno

Voi siete questo popolo Santo, questo popolo scelto che Dio ha chiamato dalle tenebre alla luce affinché proclamiate e diffondiate le sue meraviglie. Questo è la nostra testimonianza in questo mondo senza Dio, in questo mondo che cerca la luce. Fu per questo che Dio ha creato in questo tempo le nuove Comunità.

Così come si prende uno stoppino, nel quale ci sono gli spaghi e i fili, e si colloca dentro il combustibile, per illuminare, cosi siamo noi. Lo stoppino non sembra essere granché, ma esso è necessario; allo stesso modo, Dio organizza i “fili” con noi, per formare quello “stoppino”. Noi siamo cosi il filo dello stoppino, da soli noi possiamo incendiare velocemente, invece, insieme possiamo essere luce per il mondo.

Totalmente “immersi” nell’olio dello Spirito di Dio”, Completamente “immersi” in Dio, noi riusciremmo ad illuminare ed illuminare, ma è chiaro che chi illumina è lo Spirito Santo, ma anche noi siamo utili. Ripeto ancora una volta : Dio desidera averne bisogno di noi! E’ per quello che abbiamo bisogno di essere coraggiosi, avere tempra; non possiamo essere fragili. La Chiesa ha bisogno che siamo uniti. Se fosse appena un “filo” in un attimo si brucerebbe, ma abbiamo bisogno di cristiani forti che, intrecciati gli uni agli altri servano per illuminare.

Come è bello che le nostre comunità capiscano il termine “morire a noi stessi”, non serve che rimaniamo come un filino raddrizzato, inseguito potremo bruciarci. Il Signore ci ha messo in questo “olio puro portoghese”, abbiamo bisogno di stare assieme, intrecciati gli uni agli altri. Ripeto, non siamo chissà chi, ma insieme possiamo illuminare e dare il nostro contributo alla Chiesa di Cristo.

Il tuo fratello
Mons. Jonas Abib

18giugno

18giugno

E tu? Non vuoi essere pieno dello Spirito Santo? E’ l’ora, è la tua ora! Il Dio vivo e vero ha bisogno della tua testimonianza. Noi siamo stati suoi testimoni molto deboli; ed il Signore adesso ha bisogno di una vera difesa, perché il mondo ancora non ha visto ciò che Lui può fare con l’umanità piena di Spirito Santo. E perciò le conseguenze di questo sono importanti.

Tu puoi essere condotto dallo Spirito Santo, guidato da Lui, orientato passo dopo passo da Lui e cosi esperimentare il potere di Dio agendo per mezzo di Lui. Il suo corpo sarà come uno strumento, tramite il quale lo Spirito Santo suona. Tu sei uno strumento, ma chi suona è la terza persona della Santissima Trinità e tutto il mondo ascolterà quella melodia.

Preghiamo: vieni, Spirito Santo! Gesù io desidero essere come Maria, pieno dello Spirito Santo. Io desidero esperimentare il potere dello Spirito Santo che attua in me. Desidero essere quella persona piena dello Spirito Santo che il mondo ancora non ha conosciuto.

Eccomi qui, Gesù, riguardando la mia vita e recependo che fino ad ora non ho fatto nulla. Io desidero Signore che lo Spirito Santo suoni in me la melodia che il mondo ha bisogno di udire.
Divino Spirito Santo, in tè cerco grazia, forza e potere. Vieni ad essere il generatore di energia e di forza, è quello che i mie fratelli hanno bisogno di vedere nella mia vita. Amen.

Il tuo fratello

Mons. Jonas Abib

13giugno

13giugno

Il Signore ci parla della sua venuta gloriosa, non per avere paura, bensì per essere preparati. Lui verrà per la seconda volta. Se la prima venuta fu cosi importante, e Lui inviò Giovanni Battista per prepararlo, la seconda è definitiva, avverrà quando le porte saranno chiuse. Qualcuno si beffa dicendo che è tempo perso servire il Signore. Tuttavia, in verità cercarlo è una necessità per tutti noi. Non disdegniamo chi ancora non ha avuto tale esperienza.

Il Signore non vuole eliminare né condannare nessuno, dato che è misericordia, per quello ha inviato Giona a predicare a Ninive con parole dure, affinché loro fossero scossi veramente, proprio perché Lui non voleva punirli. Cosi come il Signore non vuole perdere nessuno, anche noi non vogliamo perdere nessuno dei nostri. Lui vuole che noi camminiamo nella sua strada, che ci impegniamo in tirare fuori gli altri dalla strada sbagliata, per portarli su quella giusta; non aggredendoli con parole e gesti, bensì usando l’aggressività nella preghiera e nella evangelizzazione.

Il Vangelo di Luca, al capitolo 11, versetti dal 5 al 13, ci riporta la realtà dell’amico importuno, che va a cercare pane in prestito, e l’altro lo ascolta a motivo della sua insistenza. Con ciò Gesù ci insegna che dobbiamo essere insistenti con le nostre preghiere. Nel versetto 13, Gesù dirà: “se voi, che siete cattivi, date cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono”.
Sono già più di 30 anni che il Signore sta effondendo il suo Spirito su noi, così come nella Pentecoste. E Lui fa quello adesso, perché cosi come Pentecoste fu inizio, ora siamo alla fine dei tempi. Lui effonde in questo tempo il suo Spirito affinché non siamo consumati dal fuoco inestinguibile. La ricetta per noi e per coloro che sono lontani è lo Spirito Santo. Vedi, non sarà per la nostra insistenza nel parlare, ma nello Spirito Santo; è Lui che preparerà la seconda venuta del Signore. Là tutto si definisce. Non è per rimanere impauriti, ma per cercare lo Spirito Santo, e non perderlo; dobbiamo impegnarci affinché cosi come abbiamo avuto la grazia di riceverlo, anche coloro che si trovano nella strada sbagliata lo ricevano e siano pronti per la venuta del Signore.

Il tuo fratello, Mons. Jonas Abib

CATEGORY : Mons. Jonas Abib
10maggio

10maggio

Tenendo come base la Parola di Dio, essa non prevede catastrofi e disgrazie, non provoca panico nelle persone, però, sempre ha richiamato l’attenzione verso la conversione, verso la trasformazione, per il cambiamento di vita. Questo è vero.

La conversione non è questione dell’ultima ora, quando gli avvenimenti enunciati hanno cominciato a concretizzarsi. Si tratta di qualcosa per l’oggi e bisogna che avvenga ogni giorno. Io ho bisogno di alzarmi ogni mattina disposto a convertirmi, e la notte devo chiedere perdono dei miei peccati desiderando di essere migliore il giorno dopo.

Al Signore non piace escludere coloro che desiderano arrabattarsi nella sporcizia, insistendo di vivere nel peccato, al Signore ma se loro continueranno in questo modo di vivere non ci saranno vie di uscita. Non  che al Signore piace castigare. Non ha mai avuto questo piacere! Il Signore è Padre.

Tuttavia, se non ho la prospettiva del mondo che verrà, della parusia, di una terra nuova, io mai sarò mosso alla conversione. Voglio rimanere “nella mia situazione”, senza interessarmi di nulla! Per avere realmente l’atteggiamento che Dio desidera da me,  devo avere un continuo desiderio di pentimento, di continua conversione, ho bisogno di qualche cosa che mi muova, che mi stimoli, mi spinga, e Dio ha già provveduto: è la prospettiva di un mondo nuovo, di una nuova umanità.

Dio ti benedica,
Tuo fratello, P. Jonas Abib

5magg

5magg

Il Signore vuole vederti lodandolo, esaltandolo per i secoli e senza fine. Perciò, tu non puoi lasciarti vincere dalle sofferenze. Essi accadano e accadranno, poiché sono frutto della nostra infedeltà. Il Signore vuole che tu lo lodi per tutta l’eternità. Lui vuole la tua salvezza, poiché coloro che non si salveranno andranno all’inferno; e l’inferno non è altro che sofferenza, assenza di Dio.

Il ritorno del Signore è prossimo. La nostra liberazione è prossima, per questo motivo abbiamo bisogno di alzare il capo, poiché il Signore verrà.  Quando Lui tornerà rimarremo festeggiando il suo ritorno, perché Dio ci ha preparati.
Vigilanti, pronti, noi guardiamo la seconda venuta del Signore. Chiederemo al cielo: Maranatha! Vieni, Signore Gesù!

Tuo fratello: P. Jonas Abib

maria_elisabete

maria_elisabete

Quando Dio pensò a una madre per il suo figlio unigenito, ha pensato a una madre capace di essere madre di tutti. Siamo i figli nel Figlio primogenito del Padre. Noi, infatti, abbiamo “ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: «Abba, Padre» Rm 8, 15b.

Dall’alto della croce, Gesù affidò Giovanni a Maria: “Donna, ecco il tuo figlio” Gv 19, 26. In questo modo il Signore, costituì Maria come madre di tutti.

Apri oggi il cuore alla visita di Maria nella tua casa. È certo che la nostra cara Madre ci vuole visitare, come ha fatto a sua cugina Elisabetta. Lei ha preso sul serio la richiesta del Figlio suo, e vuole darci una mano, aiutarci nei nostri bisogni, portarci il dono dello Spirito Santo, affinché diventiamo anche noi pieni dello Spirito.

Tuo fratello, P. Jonas Abib

02maio

02maio

Molti si chiedono: “perché Dio non mi aiuta?” e ancora “perché non risolve la mia situazione?” Le finanze vanno male, c’è molta disoccupazione e tragedie a causa del sistema in cui viviamo; un sistema individualista, basato sull’egoismo, sull’ambizione, un sistema senza Dio; quindi, senza amore!
E’ necessario fare una scelta: o siamo col sistema del mondo o siamo col sistema di Dio. Per non essere vittima di questo sistema, devo lasciarlo e mettermi nel sistema di Dio. Non si può servire Dio e questo mondo.

Non è questione di parole, di apparenze: è questione di cuore. Dio vede il cuore.
Nel momento in cui io mi decido di lasciare il sistema del mondo e entrare nel sistema di Dio, la sua Parola diventa realtà nella mia vita: “Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (Romani 8, 28).
Quando mi unisco al sistema di Dio, che è l’amore, la donazione, riesco a vedere la soluzione dei miei problemi e difficoltà.
Nel momento in cui ci immergiamo in Dio, in una vera conversione, vedremo che tutto concorre per il nostro bene!

Tuo fratello, P. Jonas Abib

CATEGORY : Mons. Jonas Abib
27jonas

27jonas

Nulla ci manca quando abbiamo fede nel nostro Signore Gesù Cristo.

Attraversiamo per delle difficoltà, tribolazioni e tante altre situazioni proprie della vita umana, ma nel Signore abbiamo tutto, perché Lui è la fonte di ogni bene e di ogni grazia.

Preghiamo insieme: “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi”? (Rm 8, 31).

Tuo fratello,

P. Jonas Abib

22jonas

22jonas

“Sopportatevi a vicenda con amore” Ef 4, 2b
Io sogno di spendere la mia vita amando. Anche tu hai bisogno di sognare di spendere la tua vita per amore e nell’amore. Questo è l’essenziale. Dio ci darà la ricompensa per il nostro amore. Questo passaggio e legato anche a quella anteriore: “la carità copre una moltitudine di peccati” (Cf. 1 Pt 4,8).
Solo per amore potremo fare che la salvezza di Gesù arrivi a coloro che amiamo e a coloro che passano per la nostra vita. La tentazione ci ha ingannato insinuandoci che non possiamo confidare nelle persone, che abbiamo bisogno di occuparci solo della nostra vita. No! Non è cosi che noi cristiani dobbiamo agire e pensare! Dio ci dice oggi: “Sopportatevi a vicenda con amore”!

L’amore ci porta alla perfezione; in essa risiede la nostra salvezza. Dio ci ha resi capaci di amare. Amore che è sopportazione, amore che perdona, amore che lotta, che esorta, che gioisce, che piange insieme, che incoraggia, che non desiste di amare, amare, amare sempre!

Chiediamo insieme al Signore: Insegnaci ad amare come ami tu, Signore. Amen

Il tuo fratello

P. Jonas Abib