È ora il tempo dell’allenamento!

28sett

28sett

Il nemico ha fatto arrivare la nostra società al caos, basta verificare le nostre finanze, la nostra economia, la politica e i valori fondamentali. Tuttavia, questo non accade solo in questo o quel paese. Il fallimento è mondiale.
É prossimo il giorno in cui le persone preparate e intelligenti del mondo cosiddetto sviluppato, non avranno da mangiare, pur avendo denaro. L’anticristo risolverà i problemi dell’alimentazione, della salute dell’educazione con l’unica condizione di avere tutti sotto controllo sotto il suo dominio.
Ogni persona che aderirà al sistema avrà il suo lavoro e il suo stipendio; non esisterà più le valute, perché tutto sarà digitalizzato. Con la propria password le persone potranno accedere al loro stipendio, all’alimentazione, ai servizi della sanità, del vestiario, delle medicine, ecc.
Coloro che si lasceranno segnare, raggiungendo la qualità che li esigono, avranno acceso a tutto. Tutta la produzione del mondo sarà distribuita per la minoranza che ha raggiunto quel livello richiestogli. Coloro che non accetteremmo essere segnati, saremmo il resto e il peso che non pretendono caricarsi più.
Quando l’organizzazione del principe di questo mondo presenterà la soluzione, non potremmo accettarla. Abbiamo bisogno di tenere duro, essere fermi e rifiutare il segno dell’anticristo. So che potresti avere paura davanti a questa situazione pensando: “se io non faccio quello che mi chiedono, come mangeranno i miei figli, avere una casa, studiare?”. Il tuo cuore trema davanti a questa situazione, ma è proprio per quello che il Signore ci prepara adesso come combattenti. Sarà molto peggiore di quanto immaginiamo. Chi non riuscirà avere il padrone di qualità, sarà trattato come scarto umano. Non lasciarti convincere, rimani fedele a Cristo. Il tempo dell’allenamento è ora. Essere combattente non è una proposta fantasiosa, bensì una realtà concreta.

(tratto dal libro “Cieli nuovi e terre nuove” di P. Jonas Abib, fondatore della Comunità Canto Nuovo).

CATEGORY : Mons. Jonas Abib
23sett

23sett

Dio non può ammettere nulla di vecchio, sporco e ingiusto in questo mondo nuovo, al contrario, solo rimarrà presso Lui ciò che è vissuto nella giustizia e nella santità.
Vogliamo che tutti si salvino, perciò continueremo a pregare, gridando e scrivendo per coloro che vivono nell’ingiustizia, nella malvagità, nella corruzione, e nell’inganno: “svegliatevi e tornate a Dio”.
Tutti siamo stati consacrati all’Immacolato Cuore di Maria, perfino quando sbagliamo o commettiamo dei peccati. Quindi tutto dipende dall’assumere o non questa consacrazione. E’ questione di assumere e farsi degni del mondo nuovo nel quale ci stiamo addentrando.
In questo mondo nuovo, vivremmo in giustizia e santità tutti i giorni della nostra vita, poiché tutto ciò che farà parte di questa realtà porterà distruzioni. Perciò, tu e la tua famiglia avete bisogno di dire. “Io e la mia casa serviremmo il Signore”. Quella è la maniera concreta in cui assumere la consacrazione che abbiamo fatto.
Vivremmo nella giustizia e nella santità tutti i giorni della nostra vita, perché la civilizzazione dell’amore possa avvenire. E’ necessario mettere in ordine le nostre vite, pulire ogni impurità dal cuore, dalla mente e dai nostri atteggiamenti.

(tratto dal libro “Cieli nuovi e terre nuove” di P. Jonas Abib, fondatore della Comunità Canto Nuovo).

20sett

20sett

Soddisfiamoci col necessario. Rimaniamo con Dio, con Maria, con il Vangelo, con la presenza attiva degli angeli e dei santi. La testa del serpente è già stata schiacciata e non avrà più spazio. Per questo, non temere! È l’appello del papa, è la Parola di Dio. Non hai motivo per temere.
Molte persone impreparati si spaventeranno, ma è per questo che il Signore sta preparando i suoi guerrieri. Coloro che sono in questo mondo per godere della vita si spaventeranno, comunque, questo non ci può spaventare; siamo qui per lottare e la nostra guerra sta arrivando alla fine. Possiamo già gridare: vittoria alla vista!
Anche se il mondo si “mette a soqquadro” – cosi come i grandi investimenti delle multinazionali, dell’economia, delle finanze, della politica mondiale e nazionale – rimani saldo. “Non aver paura! Sono con voi!” ci dice il Signore.
Quando arriveranno i tempi difficili, non temiamo, al contrario, rimaniamo in pace, perché Dio sta cominciando a costruire le basi di un mondo nuovo.

(tratto dal libro “Cieli nuovi e terre nuove” di P. Jonas Abib, fondatore della Comunità Canto Nuovo).

sett

sett

Vivere nello Spirito è lasciarci guidare dal Signore e non prendere l’iniziativa in fretta, solo perché al nostro parere pensiamo che sia buono e giusto. Quando è difficile discernere, dobbiamo guardare la manifestazione di Dio nelle nostre realtà. Quel che lui ci rivela negli avvenimenti della comunità o del gruppo al quale apparteniamo.

Molte volte, il lavoro in equipe non è così facile. Ci sono molte differenze tra di noi, ma abbiamo bisogno di raggiungere per bene la nostra missione o lo scopo del lavoro. Di solito, con le nostre pretese di sapere tutto, vogliamo imporre la nostra volontà. Perfino possiamo confondere o manipolare la parola di Dio a nostro favore; Ma non è così! Se lavoriamo insieme, qualcuno dell’equipe ci aiuterà a capire meglio la volontà di Dio. Solo in questo modo, la risposta sarà completa del Signore, perché lui considera ogni persona, senza fare distinzione.

Credo che il nostro lavoro in questa terra sia come di un mosaico che il Signore desidera comporre con il nostro aiuto. E per questa ragione dobbiamo essere molto rispettosi con la risposta degli altri, principalmente i più piccoli, perché Dio si manifesta agli umili di cuore.

Chiediamo oggi la grazia di vivere in sintonia con il Signore, affinché i suoi frutti, arrivino nel tempo opportuno. Per le grandi imprese, ancora di più dobbiamo chiedere che il Signore ci guide, e ci aiuti a capire la sua volontà nella vita ordinaria di ogni giorno. Amen!

Il tuo fratello,
P. Jonas Abib

7sett

7sett

Questa è l’ora in cui abbiamo bisogno di rimanere in Dio e di essere consacrati alla Madonna. Le difficoltà che viviamo, le crisi delle nazioni, stati e città, non è niente altro che gli ultimi tentativi disperati del nemico di Dio, il quale la Madonna ha già scacciato la testa.
Cerchiamo di vivere ciò che il Santo Giovanni Paolo II ci ha detto tante volte: “Non temere”.

Siamo certi che l’Onnipotente non ci lascia mai incustoditi, al contrario è sempre più vicino a noi. Anche la nostra Madre, si fa presente nella nostra vita, nella nostra casa e nella nostra famiglia.

Non siamo degli indovini che prevede il futuro per curiosare quel che avverrà e alimentare la paura. Ma sono certo che per arrivare in cielo, Dio deve fare per forse una opera di pulizia nella nostra vita. Ci vuole il dono della fortezza e del coraggio per affrontare le prove.

Più che mai, è necessario consacrarci a Maria. Lei si prende cura di ciascuno di noi. Il necessario non ci mancherà.

(Tratto dal libro “Cieli nuovi e terre nuove” di P. Jonas Abib, fondatore della Comunità Canto Nuovo).

2settembre

2settembre

Per molto tempo, si sperava che Gesù venisse solo alla fine del mondo, tuttavia, il Signore ha mostrato che c’è una distinzione significativa tra la fine del mondo e la sua seconda venuta. La seconda venuta è quella sulla quale parla la Parola di Dio, quando dice che avverrà durante la notte, nel corso del tempo, quando lo sposo s’incontrerà con la sua sposa che siamo noi.

Ma perché Gesù non è ancora venuto? Questa è la domanda di tanti: Perché non pulisce subito la faccia della terra? La risposta è: perché Lui vuole prolungare il più possibile il tempo della grazia, affinché nessuno si perda.
Dio sta rimandando la sua venuta affinché in questo tempo di misericordia, tutti i suoi figli si convertano e lascino la corruzione di questo mondo. Se il Signore fosse già tornato e esercitato la Sua giustizia sulla terra, molti di noi saremmo perduti.
Il tempo di grazia è stato prolungato, affinché più persone siano salve. Tu hai già immaginato se il Signore fosse venuto prima della nostra conversione? Perciò Dio ritarda il tempo della sua venuta gloriosa.

(Tratto dal libro “Cieli nuovi e terra nuova” di P. Jonas Abib, fondatore della Comunità Canto Nuovo).

30agosto

30agosto

Questa è una promessa di Dio! Una grande proclamazione dell’Antico Testamento: “Ecco infatti io creo nuovi cieli e nuova terra” (Is 65,17a).
Nel fare questa promessa il Signore non si riferisce ad un simbolo, ma a qualcosa di reale. Anzi, questa affermazione: “nuovi cieli e nuova terra”, si presenta in tutta la Bibbia.
Dopo che il peccato è entrato nel mondo, siamo stati coinvolti da una nube nera, inquinata e ardente, finiamo quindi conoscendo solo questa vita in cui viviamo.
Ma il Signore ci da la certezza che quando arriviamo al cielo nuovo e alla terra nuova tutto sarà diverso: la gioia e l’entusiasmo che sentiremmo saranno incommensurabili quando il Signore ci darà ciò che ha riservato per ognuno di noi.
Il Signore vuole che abbiamo quella certezza nel cuore. Questa è la dottrina della Chiesa: “Alla fine dei tempi, il Regno di Dio arriverà alla sua pienezza. Dopo il giudizio universale, i giusti regneranno per sempre con Cristo, glorificati in corpo e anima, e lo stesso universo sarà rinnovato” (catechismo della Chiesa Cattolica N. 1042).
Nella bibbia e nel catechismo della Chiesa cattolica sta scritto che avremo un nuovo corpo, risorto, glorificato come quello della Vergine Maria, che sta già con Dio nel cielo. Saremmo con quel corpo, in un universo anche esso rinnovato. “Questo rinnovamento misterioso, che trasformerà l’umanità e il mondo, la Sacra Scrittura lo chiama di “cieli nuovi e terra nuova” (2 Pt 3,13)” (CIC,1043). Sarà la realizzazione definitiva del progetto di Dio.

(Tratto dal libro “Cieli nuovi e terra nuova” di P. Jonas Abib, fondatore della Comunità Canto Nuovo).

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25agos

25agos

Avremmo molta sofferenza e dolore. La nostra fede sarà scossa ma non arriveremo a perderla. Sarà terribile, comunque, durerà soltanto dei momenti. Tu non ti puoi indebolire! Rendi testimonianza a Gesù con la tua vita e non negarlo! Non tornare indietro, perché il Signore interverrà. Quando l’anticristo penserà che ha vinto, il Signore sorgerà e, come dice la Parola, “ucciderà con il soffio della sua bocca” (Cf. 2 Ts 2,8).
Il Signore riunirà i suoi eletti, coloro che perseverano sino alla fine. I dispersi su tutta la terra, affianco a coloro che negheranno il Signore, saranno saldi, insieme a noi, che non torneremo indietro. “Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli.” (Mt 24,31).
Dio rivela che prima è necessario che ci sia l’apostasia cioè la negazione di Dio e della fede da coloro che sono nella Chiesa. Purtroppo, molte persone si sono lasciate portare dalla sfiducia, per quello dobbiamo prepararci adesso. Il tempo di accogliere la Parola di Dio, di convertirsi, di fermarsi, di riempirsi dello Spirito Santo e vivere la verità è ora.

tratto dal libro “Cieli nuovi e terre nuove”

P. Jonas Abib, fondatore della Comunità Canto Nuovo.

22agosto

22agosto

E’ necessario che il nostro uomo vecchio muoia affinché l’uomo nuovo, la creatura nuova fatta a immagine e somiglianza di Dio cresca. Perché questo avvenga non possiamo cedere in nessun modo, mai. Perché cedere vuol dire perdere.
Consapevole della tua realtà oggi, lascia che lo Spirito Santo ti mostri in quale modo il nemico ti ha tentato e ti tenta; dove hai lasciato brecce quindi egli è entrato prendendo possesso.
Non aver paura di percepire le situazioni in cui tu hai bisogno di dire “no”, di tornare indietro per pentirti e cambiare direzione.
Prega e ascolta, perché il Signore vuole fare di te un’opera nuova. Egli non è qui per accusarti. Egli non vuole lasciarti cadere in tentazione, ma vuole liberarti dal male! Amen!

Il tuo fratello,
P. Jonas Abib

17agos

17agos

Siamo stati creati per lodare, per adorare e per dare azione di grazie. Questo è il più grande desiderio del cuore di Dio. Abbiamo bisogno di realizzare quello che Lui ci chiede: “Siate sempre nella gioia, pregate incessantemente, in ogni circostanza rendiate grazie, questa è la volontà di Dio riguardo voi in Cristo Gesù” (1Ts 5,16-18).

Esistono situazioni nel quale è difficile dare grazie: la malattia, la morte, i conflitti famigliare. Ma, noi in ogni e qualsiasi problema abbiamo bisogno di tornare a Dio, rendere grazie, lodare e adorare in ogni circostanza.
Di solito, quando accade qualcosa di doloroso della nostra vita, rimaniamo molto sensibili, con il cuore addolorato e cadiamo nella tristezza.
Però il Signore ci chiede di agire diversamente: “In tutto, in ogni circostanza, in qualsiasi situazione, succeda quel che succeda, ringrazia, loda, e adora”.

La lode e l’adorazione sono rimedio per il cuore.

Libro: Combattenti nella gioia.

P. Jonas Abib