Abbiamo fede nel nostro Signore Gesù Cristo

27jonas

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Nulla ci manca quando abbiamo fede nel nostro Signore Gesù Cristo.

Attraversiamo per delle difficoltà, tribolazioni e tante altre situazioni proprie della vita umana, ma nel Signore abbiamo tutto, perché Lui è la fonte di ogni bene e di ogni grazia.

Preghiamo insieme: “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi”? (Rm 8, 31).

Tuo fratello,

P. Jonas Abib

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“Sopportatevi a vicenda con amore” Ef 4, 2b
Io sogno di spendere la mia vita amando. Anche tu hai bisogno di sognare di spendere la tua vita per amore e nell’amore. Questo è l’essenziale. Dio ci darà la ricompensa per il nostro amore. Questo passaggio e legato anche a quella anteriore: “la carità copre una moltitudine di peccati” (Cf. 1 Pt 4,8).
Solo per amore potremo fare che la salvezza di Gesù arrivi a coloro che amiamo e a coloro che passano per la nostra vita. La tentazione ci ha ingannato insinuandoci che non possiamo confidare nelle persone, che abbiamo bisogno di occuparci solo della nostra vita. No! Non è cosi che noi cristiani dobbiamo agire e pensare! Dio ci dice oggi: “Sopportatevi a vicenda con amore”!

L’amore ci porta alla perfezione; in essa risiede la nostra salvezza. Dio ci ha resi capaci di amare. Amore che è sopportazione, amore che perdona, amore che lotta, che esorta, che gioisce, che piange insieme, che incoraggia, che non desiste di amare, amare, amare sempre!

Chiediamo insieme al Signore: Insegnaci ad amare come ami tu, Signore. Amen

Il tuo fratello

P. Jonas Abib

19jonas

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Le prime comunità erano sostenute dalla Eucaristia, per quello erano cristiani pieni di forza e di coraggio. Con fede e devozione partecipavano della Celebrazione Eucaristica sapendo che là sarebbero andati a ricevere il Signore.
In questi ultimi tempi, il Signore vuole ridestare la nostra fede, perché abbiamo bisogno, più che mai, dell’Eucaristia. Viviamo in un mondo pagano, come in quella epoca, cerchiati di una morale totalmente pagana e lontana da Dio. Per mantenerci come cristiani pieni di fede che vivono il Vangelo e che vanno contro corrente, abbiamo bisogno del Santissimo Sacramento.

In questo mondo totalmente contrario alla Parola di Dio, stiamo rivivendo la fede dei martiri: la fortezza dei primi cristiani. E’ per quello che il Signore ci fortifica con il “pane dei forti”, con il pane dei martiri, il pane dei primi cristiani: L’Eucaristia.

Riafferma adesso la tua fede: Signore, perdonami di tutti i miei peccati, e dei i peccati di tutta l’umanità. Daci la grazia della conversione e del cambiamento di vita. Daci il tuo Santo Spirito, perché la nostra vita sia trasformata. Metti in noi il pentimento dei nostri peccati.

Donaci la contrizione perfetta. Siamo peccatore, ma diciamo: “mio Dio, io credo, adoro, spero e ti amo. Ti chiedo perdono per quelli che non credono, non ti adorano, non sperano e non ti amano”.

Grazie, perché sei presente nell’Eucaristia. Grazie, perché metti nel nostro cuore, l’amore ardente per la tua presenza reale nel Santissimo Sacramento. Amen.

Il tuo fratello,

P. Jonas Abib

patate

patate

Un’immagine che mi ritorna alla memoria è quella dei campi di patate che si trovavano vicini alla mia casa, in una città all’interno di San Paolo. I lavoratori, raccoglievano le patate migliori e lasciavano a chi voleva quelle difettose e che non serviva per la vendita. Mia madre, andava subito in questi campi e molte volte ci portava lì per aiutarla nella raccolta. Le patate che raccoglievano ci alimentavano e spesso era l’unico cibo della settimana. Sono certo che Dio non si è mai dimenticato di noi nella nostra povertà e con quella provvidenza lasciata sul campo, ci ha sostenuto.

Da questa storia umana, rivolgo il mio sguardo al modo esclusivo e scartante della nostra società. Penso a quelli emarginati dal sistema, lasciati nei campi culturali, sociali e finanziari, perché non hanno gli stessi “standard” richiesti dal mercato.

Seguendo il pensiero di Papa Francesco, la carne di Cristo dilacerata si trova molto vicino a casa nostra e ci provoca a un cambiamento di mentalità. Infatti, è necessario uscire dalla comodità e venire incontro a quelli dimenticati e sofferenti, principalmente quelli fuori schemi di profitto.

Ogni essere umano è figlio amato da Dio e non è mai dimenticato da Lui. Il Signore però ha bisogno delle nostre mani per accogliere i dimenticati del sistema del mondo. E se ci pensiamo, sono proprio loro la provvidenza che sazierà il mondo dalla fame di Dio.

Sia lodato il nostro Signor Gesù Cristo!
Il tuo fratello, P. Jonas Abib

ormedicristo

ormedicristo“Da questo sappiamo di averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. Chi dice di rimanere in lui, deve anch’egli comportarsi come lui si è comportato”. (1 Gv.2, 6)

Il conoscere nella Bibbia vuole dire fare un’esperienza personale di Dio e lasciare che anche Dio ci esperimenti. Inoltre è vivere secondo i suoi comandamenti. Se vuoi sentire l’amore di Dio, cammina nelle sue vie e si sforzi per avere un comportamento simile a quello di Gesù. Il tentatore ci può suggerire che vivere in Cristo sia una gabbia, mancata libertà ed è una vita piena di NO. L’ha fatto a Gesù nella tentazione del deserto e l’ho fatto sul Getsemani ma Gesù ha risposto con un Sì al Padre nella sua piena libertà. Noi che siamo sulle sue orme, possiamo chiederli di farci capace di dare valore alle nostre scelte quotidiane per amore, cosciente che lo vogliamo conoscerlo sempre di più per amarlo ancora maggiormente. Così il suo amore in noi sarà perfetto.

Il tuo fratello, P. Jonas Abib

 

 

31marzo

31marzo

In ogni nostra attività dobbiamo iniziare con la preghiera, continuare durante l’attività con la  preghiera e finire con la preghiera. Quando siamo davanti ad una situazione in cui non sappiamo cosa fare, dobbiamo chiedere l’aiuto al Signore per fare la Sua volontà.

Allo stesso tempo, non dobbiamo pretendere che Dio ci risponda subito. Molte volte Lui ci farà attendere, prima di avere la risposta, ma pazientemente dobbiamo perseverare nella preghiera, nell’ascolto, finchè non riceveremo la Sua risposta.
Il Signore c’insegna che c’è un tempo per tutto, per ogni cosa c’è un momento opportuno (cf. Qoèlet 3,1-15). Nel momento in cui si decide di dare a Dio la conduzione della vita, le sue Parole diventano realtà: “Tutto concorre al bene per coloro che amano Dio” (Rm 8,28). Credici: Dio è fedele!.

Tuo fratello, P. Jonas Abib

28marzo1

28marzo1

“Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte”. (1GV 3,14).
Il Signore vuole farci rinascere nell’amore. Dio vuole guarirci profondamente da tutto quello che ha fatto morire l’amore in noi. Forse davanti alla persona più prossima, vale a dire, la tua famiglia, figli, fratelli, padre, madre, marito, moglie, tu hai detto: “Mio Signore, io non lo (la) amo, non sento amore per questa persona”. Proprio per questo il Signore vuole renderti partecipe della sua risurrezione.
Esiste l’amore in te! Ma, purtroppo, non sentendo questo amore, tu sei portato a dire a te stesso che non ami. Ti accusi e ti condanni per questo.
Quando siamo rivolti al Signore e sentiamo il Suo amore ricominciamo ad amare: torniamo alla vita. Sappiamo che passiamo dalla morte alla vita, perché l’amore di Dio è in noi. Perché siamo rivolti verso di Lui e cosi ricominciamo ad amare il prossimo.

Tuo fratello,
P. Jonas Abib

23marzo

23marzo

Il nemico non finisce mai di sedurci tramite: la sessualità, il denaro, la corruzione, e perfino con la vanità e la vanagloria, la sete di successo  e in qualsiasi campo.
Quando siamo al servizio di Dio, dobbiamo essere attenti e rimanere vigilanti; specialmente coloro che cantano, suonano o predicano utilizzando il palco ed il microfono. Perché siamo in un ambiente propizio in cui la nostra natura ci porta a voler apparire, ad essere conosciuti, applauditi. O dominiamo questa tendenza naturale o questa ci dominerà.
Non possiamo alimentare il nostro ego; al contrario, abbiamo bisogno di scacciarlo perché esso è sempre vanitoso, orgoglioso, prepotente, autosufficiente, avido di applausi, di successo.
Non possiamo confidare nella nostra vecchia natura umana. Abbiamo bisogno di mortificarci. Soltanto cosi l’uomo nuovo crescerà.

Tratto dal libro “Combattenti nella prova”.

di P. Jonas Abib

CATEGORY : Mons. Jonas Abib
15marzo01

15marzo01Il Signore ci giudicherà dall’amore che avremmo dovuto avere e non ne abbiamo avuto. Perché Dio è amore e il suo Regno è di Amore. Colui che non lo ama concretamente, adesso nelle persone che vede, non riuscirà vivere il regno di Dio dopo nell’altra vita.

Gesù parla, varie volte tramite i piccoli. Questo non vuol dire che Lui parla solo dei bambini, adolescenti o giovani, ma di migliaia dei bisognosi in tanti posti. Il Signore parla di colui che non ha da mangiare, o vestire; di chi è ammalato, di chi è giustiziato, di chi non ha un lavoro. Essi sono i piccoli di Gesù, coloro a cui Egli ama. E tutto quello che tu fai o lasci di fare per loro, Gesù lo considera come fatto a Lui stesso.

Abbiamo molti piccoli in questi tempi. Molti bisognosi attorno a noi. Allora, più che mai, siamo chiamati a vivere concretamente l’amore verso loro. Gesù parla di dar da mangiare a chi ha fame , dare da bere a chi ha sete, vestire colui che è nudo, soccorrere chi è malato, visitare colui che è in carcere, ospitare il forestiero, perfino accogliendolo a casa nostra. E’ di questo che Cristo sta parlando. Di trattare tutti loro come un piccolo bambino al quale lo tratti con tutto l’affetto.

“Concedimi Signore, frutti di vera conversione. Desidero amare concretamente come il mio fratello, più bisognoso, tuoi ben amati, i tuoi piccoli. Desidero vederti in questi fratelli. Amen.”

Il tuo fratello,
P. Jonas Abib

10marzo

10marzo

Gesù vuole che crediamo nel suo amore e nella sua misericordia. Sa perfettamente che abbiamo commesso degli errori, ma è con noi per risollevarci.

Lui è il nostro fratello maggiore, che ci ha preceduto e che ha compiuto il desiderio del Padre nel renderci simili a Lui. Siamo figli nel Figlio. Lui si fa presente tra di noi come Salvatore e Redentore.

Accogliamo OGGI il dono della salvezza e il Suo grande amore per noi.

Tuo fratello,

P. Jonas Abib

Fonte: Guariti per amare – P. Jonas Abib